10 street food dal mondo

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Lo Street Food si è imposto nelle nostre vite sin dai tempi antichi, in tutte le forme possibili, evolvendo insieme alla società ed ai tempi e diventando, in qualche modo, per qualcuno, persino indispensabile: basti pensare a tutti coloro che, per professione, si trovano a spostarsi spesso e a girare in auto o in treno, senza avere il tempo materiale, al mattino, di prepararsi uno spuntino per pranzo o per cena.

Ma, più di un qualunque museo o più di qualsiasi attrazione turistica, il cibo “parla” del posto in cui è stato preparato, delle tradizioni e delle persone; ecco perchè è diventato una componente molto importante della vita stessa, che si parli di metropoli o di piccoli paesini.

Se si approccia ad un nuovo posto da turisti, ad esempio, è sicuramente attraverso il cibo che sarà possibile farsi una prima, fortissima idea del luogo che si sta visitando!

Proprio in linea con queste riflessioni, quindi, abbiamo pensato di stilare una sorta di “vademecum” per lo street food globale, elencando le 10 pietanze che caratterizzano i luoghi di provenienza.

Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese le citazioni obbligatorie da fare (ma ce ne sarebbero molte altre) sono due: l’Arancino e il Pane e Panelle.

  • Arancini: famosissimi e ottimi quelli di Napoli, hanno in realtà origini siciliane, dove per la prima volta sono approdati durante le dominazioni da parte dei saraceni. Inizialmente privi del gustoso ragù, che ne manteca gli ingredienti, e non fritto, devono la loro impanatura ad un’idea di Federico II, che aveva bisogno di qualcosa di sostanzioso per tenersi su durante le lunghe battute di caccia, e l’aggiunta del portentoso sugo agli spagnoli, che introdussero il pomodoro nelle nostre coltivazioni verso il secolo XVI. Di solito preparati con, appunto, riso, ragù, piselli, formaggio e zafferano, esistono in varianti con la mozzarella, il prosciutto e persino i frutti di mare, per non parlare di quella “dolce”, servita a Palermo, durante la festa di Santa Lucia, il 13 Dicembre. Anche la forma è variabile, essendo, in genere, una sfera, che in molti casi, come per la versione partenopea, può allungarsi a pera o a piramide. Il nome è dovuto proprio alla croccante impanatura che diventa arancione durante la frittura.
  • Pane e Panelle: ancora una volta con paternità araba, lasciata in eredità poi ai siciliani, si tratta di una pietanza con tre ingredienti semplici, ma che insieme danno un gran gusto. Parliamo del paninetto al sesamo, delle frittelle di ceci e delle crocchelle di patate. Quest’ultimo, in particolare, è arrivato dopo, mentre per quanto riguarda sesamo e farina di ceci, sono stati introdotti per la prima volta nella nostra alimentazione proprio dagli arabi. Super conditi con menta, uova, pepe e prezzemolo, molto spesso vengono anche farciti da melanzane, che, se tagliate per intero, una volta fritte, diventano come una sorta di imitazione delle ali di un uccello, prendendo da qui, infatti, il nomignolo locale di “quaglie“. Ottime per i vegetariani.

Croazia

  • Cevapcici: piacere del palato indiscusso per gli amanti della carne. Si tratta di salsicce lunghe quanto un dito, senza pelle ed ottenute mescolando manzo e maiale, in Bosnia e Turchia anche agnello. Cotte con molto aglio, vengono abbinate a pita, cipolle a dadini o salsine e yogurt locali.

 

Perù

  • Ceviche de Corvina: la corvina è un prelibatissimo pesce del Pacifico, che viene cotto nel lime, come fosse una sorta di carpaccio, insieme a cipolle, peperoncini ed aglio. Servito con patate dolci o pannocchie, esiste anche in altri paesi ma la variante peruviana pare sia imbattibile. Talvolta lo stesso piatto è realizzato con carne di squalo. Una curiosità: in Ecuador esiste una variante brodosa, realizzata, sembra assurdo dirlo, con pomodori e… popcorn!

Messico

  • Elote: si tratta di pannocchie arrostite alla brace, ma con un gusto decisamente diverso dal solito. Meno dolci delle classiche “spighe”, come le chiamiamo noi, e con dei chicchi così polposi da sciogliersi in bocca, vengono servite con lime e pepe e cotte a seconda dei gusti del cliente. A Città del Messico esiste una variante che le prevede fritte con una spezia locale. Ottime per vegetariani e vegani.
  • Taco: il cibo da strada per eccellenza, in Messico. Si tratta di una tortilla di farina di mais arrotolata e farcita in moltissimi modi diversi. Esistono sia ripieni di carne che di pesce. In genere quattro tacos fanno un pasto e, per chi ama “azzardi”, ci sono anche quelli con trippa, cervello e… occhi!

Israele

  • Felafel: amatissimi in tutto il mondo, hanno origini piuttosto incerte. Somigliano ad alcune specialità indiane a base di ceci, ma pare siano stati i copti a prepararli per la prima volta in Egitto. Queste deliziose polpettine poi si sarebbero diffuse tra i musulmani, per interrompere il Ramadan. Compatibili con la dieta prevista dalle più importanti religioni, anche ebree, sono delle gustosissime polpettine realizzate con ceci macinati, aglio, coriandolo e altre spezie, servite insieme a pita, insalata, verdure e hummus, che le amalgama e le rende ancora più saporite. Una pietanza che ha riscosso talmente tanto successo, anche tra i vegetariani, che persino Mc Donald’s ha inventato il suo personale McFelafel e in Egitto c’è una variante con… fave!

Grecia

  • Gyros: fettine di maiale, pollo o manzo marinato, cotte come fossero un Kebab, in verticale e a fuoco lento. Il risultato è croccante ai bordi e succoso all’esterno e viene servito arrotolato in un disco di pita caldo e condito con pomodori, cipolla, e salsa tzatziki. Esistono anche varianti con yogurt, patatine fritte, insalata e peperoni.

India

  • Kati Roll: è come un kebab “nel lenzuolo”. Si tratta, infatti, di un kebab di agnello servito in una sorta di involtino, chiamato paratha, spesso spennellato di uovo. Sono comunissimi da trovare presso i venditori ambulante.

Thailandia

  • Pad Thai: di origine molto probabilmente cinese, visti gli ingredienti, si tratta di sottilissimi noodles di riso rosolati con tofu, gamberetti essiccati, daikon salato (il ravanello cinese), scalogni e uova, con condimento di salsa di pesce, estratto di tamarindo, qualche volta aceto e zucchero. A guarnizione, anche di gusto, arachidi tritate, erba cipollina cinese, germogli di soia, uno spicchio di lime e ortaggi freschi. Alcune varianti prevedono una omelette che li avvolga in un involtino, oppure un ripieno di testa di scampi. A Bangkok i noodles vengono sostituiti da un prelibato insieme di striscioline di polpa di papaya.
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