5 posti inconsueti da visitare in Italia

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Il mondo si sa è ricco di luoghi bellissimi, affascinanti e misteriosi, opera della natura o della mano dell’uomo.

Si va dai suggestivi e semisconosciuti atolli sperduti in mezzo all’oceano, agli straordinari resti di antiche civiltà ritrovati nel cuore di foreste selvagge e incontaminate.

Spesso, però, non occorre allontanarsi troppo per andare alla scoperta di luoghi suggestivi e fuori del comune.

Tanti, infatti, sono i posti singolari e curiosi situati in Italia e magari appena fuori dalle nostre città.

Ecco una lista di 5 posti inconsueti situati nel nostro paese da non perdere assolutamente:

1) Il Sacro Bosco di Bomarzo. Situato alle falde del Monte Cimino vicino Viterbo, questo luogo che in passato si chiamava Giardino delle Meraviglie e che racchiude labirinti e statue in pietra di figure mitologiche, fu progettato e realizzato nel 1552 dal principe Vicino Orsini assieme all’architetto Pirro Ligorio.

Il Sacro Bosco di Bomarzo

2) Fabbriche di Careggine. Nella provincia di Lucca esiste un vero e proprio paese fantasma che ogni 10 anni riemerge dal fondo di un lago. Come è possibile? Semplice! Dopo la seconda guerra mondiale qui venne costruita una diga che sommerse un antico villaggio fondato nel XIII secolo e che ospitava una colonia di fabbri ferrai di Brescia. A causa dei periodici lavori di manutenzione della chiusa, il bacino viene svuotato e il borgo medievale riemerge e diviene visitabile. Il prossimo appuntamento è previsto per l’estate 2016.

Fabbriche di Careggine

3) Il campanile sommerso del lago di Resia. Anche in questo caso il “merito” è di una diga costruita nel secondo dopoguerra che determinò la sommersione di un centro abitato dove risiedevano 150 famiglie che furono costrette ad abbandonare le loro case. Oggi, della chiesetta risalente al XIV secolo, rimane il campanile che emerge dalle acque del lago. Simbolo della Val Venosta esso è testimonianza del passato e della memoria collettiva.

Campanile sommerso del lago di Resia

4) La spada nella roccia dell’abbazia di San Galgano. Nel comune di Chiusdino, a circa trenta chilometri da Siena vi è un eremo, chiamato Rotonda di Montesiepi, che fa parte del sito archeologico insieme all’abbazia e dove vi è una spada conficcata nella roccia. I racconti narrano che San Galgano vi giunse dopo aver vissuto una gioventù assai turbolenta. Convertitosi nel giorno di Natale del 1180, salì sul colle di Montesiepi e conficcò la sua spada nel terreno dove vi è rimasta sino ai giorni nostri.

Spada nella roccia dell’abbazia di San Galgano

5) Il Vallone dei Mulini a Sorrento. Un tempo era il luogo che ospitava un lavatoio pubblico dove le donne andavano a fare il bucato e una segheria che era il punto di riferimento dell’artigianato locale. Nell’800 la costruzione di una piazza bloccò le vie d’accesso a questo incantevole luogo determinandone il progressivo abbandono.
La natura poi ha fatto il resto, riappropriandosi degli spazi che la mano dell’uomo le aveva tolto. Oggi è un luogo estremamente suggestivo che è possibile ammirare dall’alto in tutta la sua bellezza.

Vallone dei Mulini a Sorrento

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