Dalle feste alla moda: la tendenza dei pois

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Piccoli pallini ravvicinati che “macchiano” i tessuti. Capaci di rallegrare ogni tipo di colore e tessuto, i Pois hanno una lunga vita nella storia della moda e mantengono tutta la loro “frizzante” eleganza nel tempo.

Japanese artist Yayoi Kusama's work call

Fanno parte da sempre degli usi e costumi dall’antica civiltà Maori delle isole della Nuova Zelanda (Poi è una parola Maori che indica appunto una palla attaccata ad una corda ed inoltre erano soliti dipingersi il corpo con dei puntini bianchi). Ma la vera diffusione dei Pois, soprattutto nella moda, cominciò con una danza, che dalla Cecoslovacchia si diffuse in Europa e poi in America, quella che noi oggi conosciamo come Polka. Era la fine dell’Ottocento e la Polka ispira ben presto tutti i creativi dell’epoca, anche nel settore della moda, facendo nascere perfino una nuova decorazione per tessuti che in inglese prese il nome di: Polka-dots pattern.

I Pois: dai cartoni animati alla tavola.

E’ il 1928 quando, dopo l’uscita di alcuni foularini di seta e i primi vestitini, fa il suo debutto sugli schermi Minnie Mouse che, vestita appunto a pois bianchi su tessuto rosso (da vera flapper girl irriverente e alla moda), affianca Topolino in “L’aereo impazzito”.  Ma non è l’unico personaggio storico a portare questa nuova tendenza. Negli anni ‘’50, nel vero e proprio boom di questo nuovo stile, i pois invadono i vestiti delle dive più in voga: Marilyn Monroe amava indossarli, ma anche la Eleanore Roosevelt ed in seguito Audrey Hapburn e Brigitte Bardot. Sono anni in cui vengono usati dalle pin-up di tutto il mondo, danno un tocco femminile, finto-ingenuo e seduttivo a chi li indossa. Dilagano sugli accessori, sui vestiti per bambini e su qualche accessorio maschile, come le cravatte per esempio. Addirittura gli accessori per party con fantasia a pois sono tra gli elementi di decoro più in voga.

I pois nella moda

marilyn-monroe

Un sempreverde dell’alta moda e del guardaroba femminile, che oggi continua ad evolversi e ad affascinare le donne, ma anche i gusti maschili, di tutto il mondo. C’è chi decide di riprendere gli accostamenti pastello su capi d’abbigliamento stravaganti, come camicioni indossati come vestiti, ed è il caso di Marni. Chi invece, come Sportmax, è riuscito in una nuova interpretazione di questi pattern, creandone di nuovi dove i “pallini” sono più grandi e ben distanti tra loro e non piccoli e ravvicinati come siamo soliti vederli. Ma chi più di tutti è riuscito a far ritornare gli anni ‘’50 è stato Fausto Puglisi per Ungaro, che ha proposto dei vestiti dai colori sgargianti come il giallo limone o il celeste “macchiati” di pois neri.

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