I 5 album degli anni 90 che hanno cambiato la musica

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Gli anni ’90 sono rimasti impressi nella mente di ognuno che li ha vissuti come il decennio dei film d’avventura e della musica pop. Album capaci di cambiare per sempre la storia della musica. I cd avevano da poco rimpiazzato gli lp e i video musicali non li potevi guardare quando e quanto volevi su YouTube. Le radio erano il mezzo di diffusione più utilizzato e i video musicali erano il mezzo principale per farsi conoscere e riconoscere dal grande pubblico. Se non sei nato in quegli anni oppure vuoi fare un viaggio indietro nel tempo, Questa settimana torno a parlarvi dei singoli artisti che più hanno venduto negli anni ’90.

1. Mariah Carey (1990) 

L’album d’esordio, omonimo, della cantante americana sancì l’arrivo di una nuova stella nel panorama musicale mondiale. L’artista, infatti, negli anni ’90 ha dominato la classifica delle voci femminili più famose. Il brano di apertura “Vision Of Love” fu il primo singolo della cantante e il suo primo numero uno,una ballata con uno swing arieggiante. “There’s Got To Be A Way” e “Someday”, di chiara influenza Gospel, furono invece più veloci ed orecchiabili. Un esordio con i fiocchi, dal momento che l’album vendette 15 milioni di copie.

2. Achtung baby (1991)

L’album che ha cambiato il corso della musica. Uno degli album più fortunati degli U2. Non a caso, ancora oggi esso viene ricordato per i suoi pezzi, tra i quali troviamo “One” e “The Fly”. Canzoni come “Love is blindness e Unitl the end of the world” sconvolsero i critici e diventarono dei veri e propri tormentoni per i loro fan. Un’opera d’arte che ha portato la band ancora più in alto nelle classifiche internazionali della popolarità. Un lavoro diverso da quelli che la band aveva realizzato in precedenza ma anche un cult della musica di quegli anni.

3. The Bends (1995)

I Radiohead hanno sempre scalato le classifiche musicali con i loro successi. Questo è l’album della consapevolezza. I componenti della band, infatti, grazie ad esso scoprirono di saper anche scrivere delle belle canzoni. Alcuni pezzi sono rimasti nella storia, uno su tutti è “Just” ma anche canzoni come “Bones”, “High and Dry” e “Fake Plastic Trees”. Tuttavia, questo lavoro non è mai stato apprezzato dalla critica per il suo vero valore, anche se si è guadagnato un posto importante nella scena del genere brit pop.

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4. Dig Your Own Hole (1997)

Ed Simons e Tom Rowlands, in arte Chemical Brothers, hanno dato un importante contributo all’evoluzione della musica dance degli anni ’90. Il loro successo, piuttosto rapido, li portò nel giro di pochi anni a collaborare con gli Oasis nei brani “Setting Sun” e “Let Forever Be”. L’influsso del genere techno e le atmosfere psicadeliche sono gli elementi caratterizzanti della loro musica. Questo album, non a caso, è stato uno dei più ascoltati dei giovani dell’epoca.

5. Blur (1997)

Nello stesso anno di Dig Your Own Hole, i Blur pubblicano un disco di grande successo. Il nome omonimo riflette la volontà della band di intraprendere una nuova strada musicale. In questo cd, infatti, i fan hanno potuto apprezzare delle sonorità inedite. Gli artisti hanno scelto di andare oltre lo sperimentalismo, inseguito nei lavori precedenti, viaggiando in una direzione forse più commerciale ma che ha prodotto dei risultati superbi.

5.

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