Il campanilismo della Silicon Valley

0

La Silicon Valley è conosciuta in tutto il mondo come l’area geografica più famosa in tema di investimenti legati all’innovazione. L’idea stessa di startup economy è nata in California ed è stata esportata anche in altre zone del globo, con risultati più o meno soddisfacenti.

La Silicon Valley è diventata, con il tempo, una vera e propria calamita di fondi provenienti da investitori americani e stranieri. Tuttavia, c’è un “ma” in tutto ciò: se è vero che lo stato americano ha il primato in termini di innovazione tecnologica è anche vero che gli imprenditori della zona investono soltanto a casa propria. A confermare il fatto è Peter Globokar, advisor di MorreLand Partners specializzato in exit, che ha dichiarato: ” Gli investimenti nella Silicon Valley rappresentano ancora il 70% circa del totale. Sono cresciuti anche i fondi a disposizione in Europa, ma la differenza è che sono soldi provenienti da governi e istituzioni pubbliche più che da privati”.

Perché l’America attrae capitali internazionali?

Tutto ciò crea un circolo interno, per cui più soldi i governi danno al sistema e più attività nascono nella zona e non nel vecchio continente. Il fenomeno è alimentato da un’altra tendenza curiosa: i fondi americani vengono investiti in patria mentre quelli provenienti dal vecchio continente vanno ad arricchire le casse, già floride, delle startup americane. Secondo molti studiosi la scelta è legata al basso rischio dell’investimento. Anche altre città americane come Boston, New York e Austin riescono ad attrarre notevoli investimenti. Fuori dagli Stati Uniti, soltanto Israele ha un mercato interno così fiorente in termini di innovazione. Il primato americano è dovuto alla presenza interna di mercati, finanziatori e competitor capaci di attirare i migliori top manager del globo. Questo produce una maggiore affidabilità del sistema e una maggiore fiducia da parte degli investitori di tutto il mondo.

Perché la Silicon Valley è campanilista?

Per un motivo molto semplice: l’Europa non è dietro l’angolo e questo crea insicurezza sulla buona riuscita dell’investimento. Questo non vuol dire che l’Europa sia povera di risorse umane ed economiche, anzi. Metropoli come Londra, Parigi e Berlino hanno un potenziale molto elevato. Tuttavia, l’America rimane il continente preferito dai talenti che vogliono lasciare il sengo nella storia della tecnologia. Questo spiega perché la maggior parte dei capitali, anche europei, continuano a viaggiare verso i centri di ricerca delle università americane.

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]
Share

Potrebbe piacerti anche Altri articoli di questo autore

Di' la tua su questo articolo!

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.