Il ritorno degli anni 70 con i Rolling Stones

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Il 24 maggio è alle porte ed è una data da segnare in agenda. Il motivo è semplice, da San Diego (usa) riparte il tour della rock band più grande di tutti  i tempi. La serie di concerti, intitolata Zip Code Tour, si svolgerà all’interno di stadi e festival e si concluderà il 15 luglio, in via eccezionale, in Canada. La novità più grande però è il ritorno, a fine maggio, nei negozi di uno dei capolavori dei Rolling Stones, Sticky Fingers, a 44 anni dalla sua prima uscita: in cd, digitale o vinile, e col supplemento di versioni alternative e reperti live originali.

Un’opera d’arte a 360 gradi

Una pietra miliare della storia della musica, tanto che la copertina dell’album rientra tra le immagini più famose del secolo scorso. Il motivo? All’epoca era una copertina irriverente e scandalosa: un cospicuo pube maschile, coperto da pantaloni aderenti e sdruciti, con la cerniera aperta che lascia poco all’immaginazione. La copertina era stata partorita dalla mente creativa di Andy Warhol e la ritroviamo, in versione originale, nelle ristampe superdeluxe e doppio vinile deluxe. L’album è rimasto impresso nell’immaginario comune anche perché in occasione della sua uscita comparve il logo dei Rolling Stones: la linguaccia sbeffeggiante, opera di John Pasche, ai tempi studente del Royal College of Arts di Londra.

rolling stones

Le novità della versione 2015

L’edizione super deluxe offrirà anche un libro rilegato di 120 pagine Get Yer Leeds Lungs Out!”, un set di 13 pezzi registrate in occasione del concerto di Leeds del marzo 1971. Sticky Fingers rimane uno dei gioielli del rock e ancora oggi è apprezzato dalla critica mondiale. A distanza di mezzo secolo il disco come la sua band non hanno perso un briciolo di quella originalità, anzi sono pronti a far sognare e suonare le nuove generazioni.

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