Ingrosso pellet: quanto si risparmia

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La costante e crescente attenzione per l’ambiente spinge sempre più italiani a scegliere delle modalità di riscaldamento maggiormente ecologiche, che azzerino – o quasi – le emissioni e, contemporaneamente, assicurino una permanenza sicura e confortevole in casa.

Tra queste soluzioni, quella della stufa a pellet è tra le più utilizzate, poiché gli impianti moderni sono sempre più funzionali ma anche belli da vedere, integrandosi perfettamente con l’arredamento senza creare fastidiosi “stacchi” di stile.

Le temperature rigide e la forte piovosità degli ultimi inverni, però, stanno mettendo a dura prova anche le città tradizionalmente caratterizzate da climi più miti, come quelle meridionali: è nata, quindi, l’esigenza di procurarsi un prodotto che sia qualitativamente superiore e performante, ma anche il più economico possibile, in modo da snellire i costi annuali relativi alla spesa per la climatizzazione degli interni.

Chi ha la possibilità di poter stoccare grandi quantità di materiale nella maniera migliore possibile (in luoghi, cioè, asciutti, al riparo dall’umidità e ventilati) può approfittare di convenienti acquisti prestagionali o di offerte di ingrosso pellet reperibili sia online che presso rivenditori specializzati di fiducia.

Vediamo insieme quanto si risparmia in questi casi.

Stime di risparmio

Quando si parla di riscaldamento sostenibile, il pellet viene scelto decisamente più spesso della classica legna da ardere poiché, a parità di peso, rende molto di più a livello energetico e, oltretutto, è più facile da stoccare e da gestire anche in ambienti piccoli.

Ma la convenienza può crescere moltissimo facendo acquisti oculati.

Nel caso in cui siate abituati a comprare online, ad esempio, una grossa spesa viene tagliata già a partire dalla spedizione: si tratta, infatti, di prodotti estremamente voluminosi che per essere trasportati necessitano di costi piuttosto alti; comprando grosse quantità (a bancali o in sacchi grandi) in poche tranche annuali, però, è facile ammortizzare questo esborso collaterale.

Un’altra bella percentuale di risparmio, poi, può essere intercettata, come abbiamo anticipato, facendo acquisti nei momenti giusti dell’anno e, quindi, prestagionali: nei mesi che vanno da Maggio ad Agosto, infatti, essendo inferiore la richiesta, i prezzi sono molto più bassi (un bancale può essere reperibile anche al 30% in meno del solito!), senza dover rinunciare, chiaramente, alla qualità, che è la prima caratteristica di cui assicurarsi per evitare di portare a casa un prodotto economico, sì, ma poco sicuro e performante.

È sempre bene, quindi, controllare la presenza di certificazioni (la più importante delle quali è la ENplus) che attestino la provenienza non solo del prodotto finito, ma anche delle relative materie prime e che assicurino ottimo potere calorifico con un basso residuo di ceneri, preservando anche la salute degli impianti da coinvolgere. Uno dei problemi classici in cui si può incorrere, infatti, è il clinker, agglomerati di impurità che sedimentano e si solidificano sulle griglie, costringendo a scomode pulizie quotidiane del braciere.

Insomma, riscaldarsi in maniera naturale è possibile ma, imparando a gestire anche le varie fasi d’acquisto, è semplicissimo anche farlo a costi competitivi e convenienti facendo il bene dell’ambiente… e del portafoglio!

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