Lo stile fotografico di Steve McCurry

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Sono trent’anni, oramai, che Steve McCurry domina la scena della fotografia, in tutto il mondo.

Questo anche grazie al meraviglioso scatto che ha realizzato nel 1985, la Mona Lisa Afgana, come qualcuno l’ha chiamato: un’adolescente con degli occhi verdi, magnetici e sgranati, fotografata in un campo profughi in Pakistan.

Un’immagine che ha fatto parlare così tanto di sè da aver creato persino un seguito: 17 anni dopo fu proprio McCurry a ritrovare la “Ragazza afgana“, ormai donna, con un marito e tre figli e un volto decisamente segnato e cambiato dal tempo.

Sharbat Gula, la "Ragazza afgana" di Steve McCurry, oggi Ma chi è Steve McCurry e dove è possibile ammirare le sue fotografie, adesso?

Classe 1950, nativo di Philadelphia, in Pennsylvania. Ha studiato fotografia e cinema e si è laureato in teatro nel 1974.

Dopo aver lavorato per il The Daily Collegian, il quotidiano della Penn State University dove aveva studiato, e al Todat’s Post, è partito come freelance per l’India, optando per un tipo di vita meno “comodo” e più avventuroso. Fu così che attraversò i confini del Pakistan, vestito con abiti del luogo, per fotografare il conflitto in atto, realizzando un servizio che gli valse la Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad.

Molti altri i premi ricevuti, fin quando, nell’85, si ritrovò in quel campo profughi dove incontrò la donna afgana che lo ha reso così celebre.

Tra le opere più recenti troviamo, nel 2013, il calendario Pirelli, con protagoniste donne immortalate durante imprese umanitarie.

Dal 28 Ottobre la sua mostra intitolata “Senza Confini” è ospitata tra le mura del PAN di Napoli.

Steve McCurryFino al 12 Febbraio sarà possibile ammirare le sue opere più famose ma anche scatti inediti, ritraenti le difficili realtà della guerra e della più tragica sofferenza umana, con quell’occhio volto al dettaglio, eppure semplice e spontaneo, che contraddistingue questo grande, immenso e coraggioso artista statunitense.

 

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