Montascale a poltroncina: agevolazioni e detrazioni IRPEF per l’installazione

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Sentirsi a proprio agio tra le mura domestiche è fondamentale per poter condurre una vita serena, soprattutto con l’insorgenza dell’anzianità o di una disabilità.

Ma, se da un lato è possibile fare tanto attraverso la domotica e l’abbattimento delle barriere architettoniche, dall’altro è innegabile che ci siano contesti immobiliari più complicati da gestire perché, magari, articolati su più piani. In questi casi, l’installazione di un montascale può essere davvero risolutiva, offrendo ai suoi utilizzatori maggiore indipendenza ed una qualità di vita sicuramente migliore.

Montascale a poltroncina per anziani e disabili: cos’è

Un montascale non è altro che un dispositivo che si innesta sulle scale di casa – siano esse dritte, curve o persino a chiocciola – che permette, a chi è interessato da disabilità motorie, di spostarsi agevolmente da un piano all’altro comodamente seduto e in totale sicurezza.

Ne esistono di vari tipi, da quelli a pedana a quelli a poltroncina: nel primo caso si tratta di strutture adibite soprattutto ad accogliere persone in carrozzina e, quindi, perfette per ambienti esterni (rampe d’accesso per luoghi pubblici, scale di un condominio etc), mentre nel secondo parliamo di un servoscala elegante e funzionale che corre lungo un binario realizzato su misura e pensato appositamente per non deturpare o invadere gli interni grazie ad una installazione curata nei minimi dettagli da ingegneri ed esperti del settore.

Il mercato pullula di offerte e di modelli diversi ma è importante segnalare che sono disponibili dei veri e propri gioiellini di nuova generazione che sono al 100% Made in Italy, personalizzabili al massimo per integrarsi all’ambiente circostante e persino integrabili con accessori scelti dall’utente in base alle sue esigenze. Si tratta di dispositivi che mirano non solo a diventare parte integrante dell’arredamento, richiudibili nei lati sporgenti e, quindi, poco ingombranti quando non utilizzati, ma anche ad assicurare il massimo comfort domestico poiché dotati di sistemi di sicurezza e di un motore elettrico potente ma silenzioso.

Insomma, se state pensando di dotare la vostra casa di un impianto del genere, meglio sceglierlo con cura!

Siete spaventati dall’investimento economico che comporta un’opzione di questo tipo?

In realtà, i portatori di handicap possono accedere ad importanti sgravi fiscali!

Detrazioni e agevolazioni fiscali

Installare un montascale a poltroncina per anziani e disabili in casa è molto meno oneroso di quel che si potrebbe credere.

La spesa relativa complessiva, infatti, si riduce moltissimo a fronte di tutte le detrazioni fiscali che si possono ottenere sull’acquisto grazie alla Legge 13/89 sull’abbattimento delle barriere architettoniche: la normativa, infatti, prevede un’IVA agevolata al 4% sull’acquisto di mezzi a fruizione da parte delle persone affette da menomazioni fisiche, dei disabili e dei relativi caregiver. Ma c’è ancora di più.

Il Bonus Casa 2019, infatti, prevede una detrazione del 50% (su una spesa complessiva di 96mila euro per unità abitativa) per effettuare lavori in casa, inclusi quelli che mirano all’abbattimento delle barriere architettoniche per la contestuale installazione di mezzi ad hoc come, appunto, i montascale.

Si può approfittare di questa opportunità fino al 31 Dicembre 2019, ma è già prevista una proroga anche per il 2020.

Ottenere questo sgravio è semplicissimo, ma vanno completati alcuni step: il tutto può essere inserito anche in contesti condominiali poiché fruitori ne sono i contribuenti soggetti al pagamento di imposte sui redditi, i proprietari di casa, i titolari di diritti di godimento e chi sostiene le spese dei lavori in prima persona; la richiesta va fatta in contesto di dichiarazione dei redditi (inserendo anche i dati catastali identificativi dell’immobile, oltre a tutti quelli richiesti), comunicando nello specifico generalità del committente dei lavori, tipo di intervento e dati identificativi dell’impresa che effettuerà i lavori, inclusa la data di inizio.

Entro 90 giorni a partire dal termine dei lavori è obbligatorio comunicare tutte le informazioni relative all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

Va segnalato, però, che per ottenere la detrazione è fondamentale che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario o postale, corredati di causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e codice fiscale (o Partita IVA) del beneficiario del pagamento; nel caso del coinvolgimento di più persone (ad esempio, in contesti condominiali), bisogna fornire i dati di tutte le persone che partecipano al pagamento.

Casi particolari

Esiste anche un’altra detrazione fiscale, questa volta pari al 19%, per alcune spese sanitarie in cui può rientrare l’acquisto di mezzi di ausilio come il montascale, ma vale solo per i portatori di handicap e per le persone affette da limitazioni o menomazioni fisiche permanenti che compromettono – in parte o totalmente – la mobilità.

Stesso discorso per chi è interessato da patologie (certificate da un medico) che impediscono l’utilizzo autonomo e sicuro delle scale o di altri tipi di ostacoli: anche in questo caso si può accedere ad una detrazione fiscale, anche se il posto in graduatoria è sempre inferiore rispetto ai disabili invalidi al 100%.

Le detrazioni fiscali del 50% e del 19% non sono cumulabili tra di loro, a meno dei contributi concessi dalla Legge 13/89 nel caso in cui l’erogazione complessiva non superi la spesa sostenuta.

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