Napoli Teatro Festival: l’Europa si fa così

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Il Napoli Teatro Festival giunge nel 2015 alla sua ottava edizione portando nella città di Partenope correnti, stimoli ed esperienze di respiro europeo grazie alle compagnie teatrali straniere che vi partecipano.

Timelapse del Espectáculo Afrodita y el Juicio de Paris from Luis Roberto De León on Vimeo.

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Ein Volksfeind – Un nemico del Popolo

Napoli Teatro Festival: l’Europa si fa così – Oltre alle proposte autoctone come Crave di Sarah Kane con la regia dell’affermato Pierpaolo Sepe o al Bugiardo di Goldoni con Geppy Gleijeses, il cartellone del Napoli Teatro Festival 2015 si arricchisce (come di consueto) con le proposte spettacolari attraverso varie discipline, dalla danza contemporanea al teatro circense: le coreografie di Paco Dècina per il suo La Douceur Permeable de la Rosée hanno aperto le danze della manifestazione, che prosegue con i corpi in rivolta di Extremalism, la cui ideazione e coreografia è affidata al duo Emio GrecoPieter C. Scholten. Il programma accoglie un fuori-cartellone dal grande impatto sul pubblico: sabato 13 giugno è attesa la grande performance de La Fura dels Baus, la compagnia catalana che si concentra per questa edizione sul mito del pomo della discordia con Afrodita y el juicio de Paris, attraverso uno spettacolo-installazione di grandiose proporzioni, che conta un cast che supera il centinaio di attori e performers. Da non perdere in alcun modo. E lasciando il bacino mediterraneo e spostandoci verso il continente ritroviamo una drammaturgia di Henrik Ibsen esplorata dalla grammatica scenica del tedesco Thomas Ostermeier che porta in scena Ein Volksfeind. E la Germania continua ad essere protagonista insolita con il testo di Fortunato Cerlino, il Don Pietro Savastano di Gomorra la serie, Potevo far fuori la Merkel ma non l’ho fatto, di cui è regista insieme a Marcello Cotugno. Tra le produzioni made in Ita si segnala la commedia Millesimi – Un intrigo in un palazzo di Marco Mario De Notaris e il ciclo di letture eseguite da personalità del calibro di Michele Placido, Sergio Rubini, Ascanio Celestini, Laura Morante Dediche alla città di Napoli con la regia di Fabrizio Arcuri. Location della maggior parte deglui eventi, comprese le dediche, è Castel Sant’Elmo, sul cucuzzolo della collina del Vomero. Ad ospitare il festival ci sono anche alcune sale come il Teatro Nuovo, la Sala Assoli, Galleria Toledo, il Mercadante e il Nuovo Teatro Sancarluccio, per l’occasione adibiti a infopoint e botteghini della rassegna. La Fura dels Baus si esibirà invece negli spazi aperti della Mostra d’Oltremare. Rientra nel complesso delle attività del Festival la sezione E45 Fringe con una proposta culturale di gusto minimal rispetto alle più complesse e sontuose rappresentazioni. Il Teatro, dunque, come luogo di incontro per attori e spettatori, dove poter fare esperienza del diverso, dove confrontarsi, dove scoprire e svelare. Per conoscere, per conoscersi, guardarsi e parlarsi. Tutto ciò che occorre a superare i confini culturali, le barriere di sistema e tutto ciò che avvilisce le aspirazioni di coesione umana oltre la moneta unica e i mercati finanziari.

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