Netflix punta sul Made in Italy

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di Chiara Scaramella

Dato l’immenso successo riscosso da alcune produzioni Netflix italiane, come “Baby” e “Suburra – la serie” o il pluripremiato film-documentario sul caso di Stefano Cucchi “Sulla mia pelle“, l’azienda statunitense ha deciso di investire ancora di più nei contenuti Made in Italy.

L’accordo con Mediaset

Il colosso dello streaming, infatti, ha annunciato un accordo con Mediaset che prevede la creazione di ben 7 film grazie ad un investimento di 200 milioni di euro (per due anni). Oltre che per l’artisticità cinematografica italiana, nota mondialmente, Netflix ha deciso di investire nel Bel Paese anche perché qui conta più di 2 milioni di iscritti.

Siamo entusiasti di lavorare con Mediaset, uno dei broadcaster più importanti in Europa, per dare vita a una serie di film Made in Italy realizzati da produttori italiani indipendenti. Lavoreremo sia con nuovi professionisti, che finora non hanno avuto la possibilità di raccontare le loro storie al mondo, sia con attori e registi noti e affermati anche a livello internazionale. L’Italia ha una lunga tradizione cinematografica e siamo certi che questi film possano essere apprezzati dal pubblico globale” ha dichiarato Reed Hastings, CEO di Netfilx, per presentare l’accordo.

Sebbene l’amministratore delegato della Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, non sia riuscito ad essere presente alla riunione e sia stato sostituito da Alessandro Salem, responsabile dei contenuti, non ha fatto mancare una sua dichiarazione entusiasta: “Nel prossimo futuro, grazie alla dimensione del nostro progetto europeo Mfe –MediaForEurope punteremo a rafforzare accordi come questo; un’ottima notizia per tutta l’industria del cinema e della produzione italiana. Unendo le capacità di Mediaset e la forza di Netflix potranno arrivare nuovi investimenti e nuove opportunità per il sistema“.

Inoltre, in questa stessa presentazione tenutasi in una galleria di arte moderna di Roma, Reed Hastings ha precisato che Netflix avrà un ufficio con residenza in Italia, così da poter essere contribuenti nel nostro Paese pagando le tasse.

Durante la presentazione, poi, non sono mancate domande riguardo la situazione economica dell’azienda statunitense: Hastings ha però risposto serenamente, tranquillizzando i presenti sul fatto che il livello di debito dell’azienda sia sotto controllo e che Netflix sia in continua crescita.

Dunque, non ci resta che aspettare per vedere concretizzati i frutti di quest’accordo sul piccolo schermo: i film dovrebbero essere trasmessi sulla piattaforma streaming già l’anno prossimo.

 

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