Quanti stili di tango esistono?

0

Il tango è sicuramente uno dei balli più conosciuti ed amati al mondo, complice la sua storia di contaminazioni e i passi sinuosi e seducenti che infiammano le coppie e, letteralmente, “parlano” al pubblico: chi ha voglia di cimentarsi nell’impresa di imparare a danzarlo, però, deve assolutamente tener presente che di stili ne esistono tantissimi e che informarsi a priori può essere davvero lungimirante per scegliere la strada definitiva da perseguire, almeno inizialmente.

Facciamo insieme, quindi, un tour virtuale tra tutte le tipologie di tango in cui è possibile imbattersi in una scuola dotata di un’offerta ampia e completa!

Tango Milonghero

Si tratta, probabilmente, dello stile a cui si pensa automaticamente quando si parla di tango.

Il Milonghero (o Milonguero) è quello in cui i ballerini sono molto vicini, appoggiati in avanti l’uno all’altro in un abbraccio stretto per mantenere il contatto: una posa per la quale, allo spostarsi di uno dei due, l’altro praticamente cadrebbe. È un sorreggersi, un supportarsi, un comunicare col corpo a vicenda: la guancia destra della ballerina si posa sulla rispettiva del partner.

L’abbraccio è chiuso, costante e alto, ma non costrittivo: il contatto avviene tramite torace ed i piedi dei due protagonisti sono lontani, come posti su rete parallele.

Tango Canyengue

Talvolta appellato anche come “Orillero”, il Canyengue è l’antico “tango da strada”, poiché identifica uno stile storico comparso nel primissimo Novecento ma ancora molto apprezzato. Lo stesso nome, termine “lunfardo” (gergo ricco di vocaboli italiani che si parla nelle città del Rio de la Plata), significa “gente dei sobborghi”.

I passi, qui, sono veloci, il ritmo è in 2/4 e spesso sincopato e la posa è spettacolare, aggrovigliata: l’abbraccio è chiuso con testa e corpo inclinati in avanti, ma il ballo avviene in un sensualissimo intreccio di gambe che si “allacciano” (ganchos); si cammina fianco a fianco condividendo un unico asse e la mano sinistra dell’uomo, tenuta in tasca, e quella destra della donna, che compare, invece, appoggiata sul rispettivo fianco, accentuano questa immaginaria fusione dei corpi.

Provocatorio, giocoso e carismatico, questo stile è veramente irresistibile.

Tango Salon

Torniamo ad una posizione più lineare con il Salon, elegante e composto, dove non avviene nessun contatto all’altezza del torace e la coppia sembra aperta verso il lato sinistro dell’uomo. È un tango che dimostra tutta l’esperienza dei ballerini e che si lega moltissimo all’improvvisazione, anche se le linee di base vanno sempre rigorosamente rispettate; anche l’abbraccio può essere un po’ più chiuso oppure ammorbidirsi, a seconda dei casi, per gestire i passi e la manovrabilità della ballerina, per cui le braccia hanno un posizionamento abbastanza variabile. Il tempo da dedicargli è un 4/4.

Tango Nuevo

Uno stile “nuovo” perché risalente agli anni ’90, quando il tango si è rivoluzionato ed è evoluto in una destrutturazione che, attraverso delle sperimentazioni, ha reso possibile per ogni maestro la costruzione del “proprio tango”, slegandosi dall’antica tradizione.

Tango Show

Chiamato anche “tango spettacolo” o “tango fantasia”, è lo stile che più si utilizza in contesto di competizioni ed esibizioni, articolandosi in coreografie complesse e movimenti “esagerati”, magari anche presi in prestito da altri tipi di danze; si abbandona, quindi, l’improvvisazione e si fonda tutto sulla professionalità e l’impeccabilità.

Tango Vals

Chiudiamo questa classificazione con lo stile – spesso definito anche “Vals Cruzado” – in cui i ballerini si muovono in cross-step per girare intorno (calesita e molinete); si abbina necessariamente a musiche di Valzer Viennese “contaminate” da influenze tanguere e avviene tutto secondo una linea molto fluida e continua ad interpretazione di un tempo ¾ con accento sulla prima battuta.

 

Naturalmente, questi sono soltanto gli stili di tango più famosi e conosciuti che è facile ritrovare in una buona scuola, ma ci sono tantissime altre sottocategorie che si potrebbero analizzare.

E voi, a quale tipologia vi siete dedicati?

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]
Share

Potrebbe piacerti anche Altri articoli di questo autore

Di' la tua su questo articolo!

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.