Torino: al Cinema Massimo raddoppiano le sedute per i disabili

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Tre sale più hi-tech ed eleganti, quelle del Cinema Massimo di Torino, ma anche più inclusive visto che, da quest’estate, ospitano il doppio delle sedute adibite per i disabili.

Una rivoluzione che è stata ben accolta dai residenti e che si inserisce anche in un’idea di economia circolare visto che le vecchie poltrone ancora in buono stato sono state regalate ad un’altra struttura.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capirci di più!

Materie prime di ottima qualità e maggior comfort

I torinesi si saranno resi conto che, per un paio di settimane a cavallo tra Luglio e Agosto di quest’anno, le tre sale del cinema di Via Verdi (che è anche Museo Nazionale del Cinema) sono rimaste vuote non solo di persone ma anche di… poltrone!

Le vecchie sedute, infatti, rovinate e sformate dal tempo e dall’usura, sono state smontate e sostituite soltanto diversi giorni dopo da sedili che, scheda tecnica alla mano, sono “modello Comfort V“, dotati di struttura e schienale in multistrati di faggio imbottito, rivestiti e sfoderabili mediante cerniere lampo e con fiancate in multistrati accoppiati, imbottiti e, a loro volta, rivestiti. Un cambio di guardia (e di comodità) che si è palesato soltanto a fine Agosto e che è valso l’investimento di ben 135mila euro.

La buona notizia è che lo staff è riuscito anche a “salvare” circa 200 delle vecchie poltrone più in buono stato che sono state ben accolte dall’auditorium del carcere di Bollate: insomma, un rinnovo che ha fatto bene a tutti!

Le prospettive

Entro un paio d’anni, tra l’altro, lo staff del Museo ha fatto sapere che saranno coinvolte anche le moquette delle pareti, che verranno sostituite, ed il pavimento in legno che, attraverso una raschiatura, tornerà ad essere lucido e splendente come appena installato; ma c’è ancora di più.

La Sala Rondolino verrà adeguata in termini di impianto di sottotitolazione, rendendolo attivabile direttamente dalla cabina di proiezione, mentre la Cabiria verrà dotata di un proiettore di sottotitoli più luminoso che aiuterà non solo eventuali ipovedenti e non udenti, ma anche gli spettatori delle ultime file.

Si capisce, quindi, come ci sia un’attenzione particolare alle esigenze dei portatori di handicap, tant’è che anche le sedute a loro dedicate sono state raddoppiate da 4 a 8: naturalmente, non si tratta di poltrone per anziani e disabili particolari, ma di postazioni adibite all’alloggio delle carrozzine che troveranno tutto lo spazio necessario, anche di manovra, per sistemarsi e godere degli spettacoli proposti dal cinema.

In tutto, si è arrivati a ben 702 posti a sedere, con un impatto visivo e sensoriale davvero importante, dove a dominare è quella tonalità di grigio scuro molto tech di quel tessuto “Mirage 571” morbido e ruvido allo stesso tempo, che ben concilia innovazione e tradizione.

Insomma, un altro grande ed importante passo verso un’Italia più accogliente ed inclusiva.

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