Il trash indimenticato delle tv locali.

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La tv degli anni ’80 e ’90 con le sue trasmissioni acchiappa audience ha portato alla ribalta numerosi animali da palcoscenico, più o meno famosi, che in alcuni casi hanno conquistato un posto anche nella televisione che conta. In altri casi, invece, questi personaggi sono entrati nell’immaginario collettivo di alcune nicchie di telespettatori, conquistando dati di ascolto più che discreti. Tutto ciò avveniva in nome di uno show business oggi scomparso.

tv trash

Un linguaggio “pop” per gente “pop”

Il linguaggio adottato da questi personaggi era variopinto e molto spesso sgrammaticato. I congiuntivi erano un optional e le cadenze regionali erano all’ordine del giorno. Tuttavia, ancora oggi ci sono dei programmi che sono rimasti impressi nella storia della televisione italiana. Qualche esempio? Showbiz, di Luca Ferrari, prodotto da Valerio Mastandrea, Simone Isola e Paolo Bogna per KimeraFilm, stessa squadra di Non essere cattivo, mette in campo il lato B della «grande bellezza». Di scena quattro personaggi: Massimo Marino, Riccardo Modesti, Stefano Natale e Schultz.

I casi di successo

Mille miglia lontani dall’aplomb napoletano di Jep Gambardella, quattro personaggi veri, che vivono e hanno vissuto il passato e il presente delle tv locali romane e non tra spirito trash, marginalità e solitudine. Scritto, diretto e fotografato dal regista e giornalista Luca Ferrari (che nel 2012 ha raccontato nel documentario Pezzi il quartiere romano del Laurentino 38) descrive le vite di questi quattro personaggi nelle loro case, per strada, nelle feste e nei locali notturni della Capitale. Non ci sono certo i salotti con le terrazze affacciate sul Colosseo, ma le serate di Miss intimo e Miss Tanga a Fiano Romano o a Ronciglione. I protagonisti sono Riccardo Modesti, patron di Miss Intimo, Schultz, storico microfonista del Maurizio Costanzo Show, c’è Stefano Natale, che ha avuto la fortuna e la disgrazia di aver ispirato Carlo Verdone per il personaggio di Mimmo, e ora gira per i locali imitando se stesso. Insomma, alcuni esperimenti hanno fatto presa anche sul cinema di serie A, con alterne fortune.

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