Dopo LTS Expo Napoli 2026: le merci e le sfide emerse in fiera

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8 Ottobre 2026
Dopo LTS Expo Napoli 2026: le merci e le sfide emerse in fiera
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Che cosa serve perché una merce arrivata via mare prosegua il suo viaggio nei tempi richiesti da chi la aspetta? La risposta coinvolge porti, treni, camion, magazzini e informazioni che devono passare da un operatore all’altro. È una delle questioni discusse a LTS Expo Napoli 2026, svoltasi dal 16 al 18 ottobre alla Mostra d’Oltremare.

La seconda edizione della Fiera della logistica ha riunito, secondo il bilancio degli organizzatori, circa 200 espositori e migliaia di visitatori. L’area espositiva si è estesa a tre padiglioni e al viale esterno. Nei giorni della manifestazione, mezzi e servizi presentati dalle aziende hanno affiancato incontri dedicati alle rotte commerciali, all’innovazione e alla sostenibilità.

Il Mediterraneo, visto dal lavoro delle imprese

Napoli è stata la sede di un confronto sul ruolo del Mezzogiorno nei collegamenti commerciali del Mediterraneo. Durante la fiera si è parlato di intermodalità e delle opportunità legate alla ZES Unica. Per le imprese che movimentano merci, sono temi che diventano concreti quando occorre scegliere un percorso, rispettare una consegna o decidere dove investire.

Cambiare modalità di trasporto richiede coordinamento. Un carico può arrivare in porto, essere trasferito su ferrovia e completare il tragitto su strada. In ciascuna fase contano la disponibilità dei servizi, i tempi di trasferimento e le informazioni ricevute da chi deve gestire il passaggio successivo.

Le testimonianze raccolte durante LTS hanno portato questa discussione sul terreno operativo. Chemical Express ha raccontato il proprio utilizzo di treni e navi nel trasporto di prodotti chimici. Aura Fret ha illustrato servizi multimodali e difficoltà legate ai tempi di alcuni collegamenti ferroviari. Esperienze diverse, che aiutano a capire quali aspetti un’impresa valuta quando sceglie come far viaggiare un carico.

Sapere dove si trova la merce

Il percorso fisico è soltanto una parte del lavoro. Chi organizza una spedizione deve poter conoscere la posizione del carico e, quando necessario, controllarne le condizioni. Durante la fiera, aziende del settore hanno presentato applicazioni della telematica, della tracciabilità e dei software per il magazzino.

Il caso delle spedizioni farmaceutiche raccontato da Amendola Trasporti rende chiara l’utilità di questi strumenti: insieme alla posizione, occorre seguire la temperatura e le condizioni della merce. Per le flotte, i dati dei veicoli aiutano invece a pianificare viaggi e manutenzione. Informazioni affidabili permettono di intervenire quando qualcosa cambia, prima che il problema raggiunga la fase successiva della consegna.

Dal confronto è emersa anche una difficoltà familiare a molte aziende: far comunicare sistemi informatici diversi. Introdurre un nuovo strumento è utile se le informazioni che raccoglie possono essere utilizzate da chi gestisce davvero le operazioni.

La sostenibilità entra nelle decisioni quotidiane

Con Idee Circolari ETS, ESG Partner dell’edizione 2026, LTS Expo Napoli ha affrontato la sostenibilità nelle sue dimensioni ambientale, economica e sociale. Per un’impresa di trasporto o di logistica, il tema riguarda scelte quotidiane: consumi dei mezzi, organizzazione delle attività, competenze delle persone e capacità di sostenere gli investimenti.

I tre giorni di fiera hanno permesso di mettere queste domande accanto a mezzi, tecnologie ed esperienze aziendali. La crescita registrata nell’edizione 2026 dà la misura dell’interesse per l’appuntamento. Il lavoro che segue riguarda le imprese: valutare le soluzioni incontrate a Napoli e capire quali possano rispondere alle proprie esigenze.

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