Un simbolico Capodanno da trascorrere in Salento

Tra arte, cultura, storia e tradizioni vivi un capodanno diverso in Salento

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Vogliamo fare una proposta che giunge nel momento migliore per chiunque tra di voi, durante l’ultimo veglione di Capodanno, abbia pronunciato la fatidica frase “L’anno prossimo voglio fare qualcosa di diverso e di davvero speciale!
Perché purtroppo è così, spesso a Capodanno si finisce sempre a festeggiare con degli sconosciuti, senza poter decidere nulla e quindi trascorrendo una serata che, se non fosse per i fuochi d’artificio, sarebbe anonima e noiosa.

Vacanze alternative in Salento

Siete ancora in tempo per cercare un alloggio come un bed and breakfast a Lecce o nei suoi immediati dintorni per trascorrere un breve periodo di vacanze in Salento, una terra che non è solo meta di turismo estivo perché ha una varietà di offerte culturali, storiche, ed architettoniche, oltre che gastronomiche, in grado di accontentare qualsiasi tipo di viaggiatore.

Noi però preferiamo soffermarci su un aspetto paesaggistico ma intriso di un intenso valore simbolico: proprio in Salento si trova infatti il punto che, cartine geografiche alla mano, si posiziona più ad oriente in tutta l’Italia.
Il suo nome è Capo d’Otranto, dove si staglia anche il celebre faro di Punta Palascia, uno dei 5 più importanti di tutto il Mar Mediterraneo.

Capo d’Otranto e l’Alba dei Popoli

Questa località è la prima ad essere lambita dal sole nascente ogni mattina, e quindi: riuscite ad immaginare un viatico che sia di migliore auspicio per l’anno che va ad iniziare, come quello di essere tra i primi a vedere il Sole con il quale si presenta il 2018?
Non si tratta di superstizione, ma molto più semplicemente di un gesto simbolico che vi garantirà di assistere ad uno spettacolo memorabile il cui ricordo resterà suggestivo anche a distanza di anni!

Del resto, non è un caso se il Comune di Otranto organizza ogni anno la rassegna dell’Alba dei Popoli, che culmina proprio nella notte di San Silvestro dopo un susseguirsi di eventi musicali, culturali e folkloristici e che è incentrata sul ruolo che le popolazioni locali sentono di rivestire, quello di ponte tra le etnie e le culture.

Influenze del Vicino Oriente in Salento

È tutto il Salento in realtà ad essere intessuto di simili caratteristiche: la commistione tra le tradizioni locali in fatto di architettura e le conoscenze importate dall’Impero d’Oriente ha ad esempio originato la particolare architettura Bizantina ben visibile anche nell’entroterra.

Non è inoltre possibile non accorgersi dell’elevato numero di torri costiere, alcune ridotte a ruderi ma molte altre ben restaurate dall’intervento dell’uomo: sono le testimonianze delle scorrerie Ottomane in queste terre, in un’epoca nella quale i Turchi prima di essere definitivamente respinti durante l’assedio di Vienna trovavano proprio nel Salento un primo porto di approdo verso l’espansione.

Il Barocco Leccese

Un altro portato storico che vi suggeriamo di ammirare durante un’escursione in Salento è rappresentato dal particolarissimo stile architettonico del Barocco Leccese.
La Chiesa, ma anche le autorità locali, vollero infatti infondere ottimismo e speranza nelle genti dopo l’oscuro e stentato periodo legato alla minaccia turca: sta tutta qui la committenza di uno stile ancora più esuberante ed opulento del Barocco tradizionale, nato quindi per stimolare gli animi immergendoli in uno scenario fatto di ornamenti, decori floreali, simboli di abbondanza delle messi e di ricchezza.

Sono tutte meraviglie che potete ammirare ancora oggi passeggiando per le strade di Lecce e del suo centro storico, immersi in una “movida” di certo influenzata da tanto sfarzo, ma anche nei piccoli centri del circondario come Galatina.
Non è certo un caso se tutta l’area del Barocco Leccese è in “waiting list” presso l’Unesco per essere giustamente insignita dello status di Patrimonio dell’Umanità.

La Puglia ne detiene già alcuni ben noti a livello mondiale, basti pensare all’area in cui sorgono i Trulli, ma l’immanenza delle facciate dei palazzi e delle principali chiese Leccesi meritano senza alcun dubbio un simile riconoscimento!

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